Come al solito l’Internazionale ha pubblicato le sue cinque regole per l’ondata di freddo:
1. Sorridi più spesso che puoi, così quando il gelo ti paralizza la faccia manterrai il buon umore. 2. Neanche con 30 gradi sotto zero sei autorizzato a fare sesso con i calzini ai piedi. 3. Per sentire il vero freddo, i più giovani dovrebbero adottare lo stile libro Cuore: mantellina di lana, scarpe bucate e calzoncini corti. 4. Quando la coperta non basta, avvolgiti nel cartone: non sarà molto chic, ma funziona. 5. I colleghi che si lamentano troppo per il freddo vanno abbattuti, così smettono di soffrire.
a cui io ne aggiungo una. - 6. Fatevi una passeggiata, nudi ed a piedi scalzi nel marmo di casa prima di andare a letto. Quest’ultimo vi sembrerà caldissimo
Condivido questo video, Diretto, Chiaro, Esplicito, che ho visto nella casa degli amici Ninja (qui) perchè il tema è troppo importante per non essere condiviso. Per tale motivo non aggiungo altro e se qualcuno volesse avere maggiori informazioni sull’agenzia e sul committente vada a leggere il post segnalato.
Diciamo la verità, anche adesso che siamo papà, grandi e maturi (forse anche grossi), il nostro sogno recondito è sempre quello di fare pipì (si proprio la pipì) in ogni dove, campagna, mare, sotto il sole o le stelle, dietro l’albero (mi dicevano che era un modo per capire dova stava il dietro di un albero), davanti alla parete del garage nascosto nel buio …
Questo è quello che hanno pensato i creativi della Diamond Ogilvy (Sud Corea) per la GoodNites azienda specializzata in prodotti per la “raccolta senza trasbordo” per quei adolescenti in età anche scolare che ancora non hanno trovato rimedio al letto “bagnato”. Insieme ai genitori possono trovare il rimedio con il sorriso.
Sabato 23 gennaio, nella città in cui vivo Bagheria, si svolge una non-conferenza sulle “opportunità di fare impresa nel comprensorio” alla luce di alcuni bandi pubblici di finanza agevolata per start-uppizzare imprese giovanili e femminili. Non-conferenza organizzata da una associazione culturale cittadina da poco costituita Baghering.
Hanno avuto la sciagurata (per me) idea di farmi svolgere il ruolo di Vigile Urbano, cioè di colui che detta i tempi di intervento, introduce chi già si è registrato, sintetizza la discussione che dovrebbe svillupparsi. Sarà presente un funzionario di Sviluppo Italia Sicilia che immediatamente ha proposto la possibilità di portare, in carne ed ossa, delle Best Practices.
Io ho imposto, altrimenti il vigile urbano non lo faccio, la presenza (in carne ed ossa) di Worst Practices. L’esempio negativo come momento di crescita. Ho trovato spunti e conferme, facendo una velocissima ricerca qui e sulla discussione, che dovrebbe portare ad un FailCamp, aperta su friendfeed da piccoloimprenditore
Geniale campagna non-convenzionale del Casinò di Madrid. Un cartellone, posto su un ponte che si affaccia su una strada a tre corsie, indica il principio per partecipare al concorso per vincere (dicono) 80.000 euro: occorre fotografare contemporaneamente 3 auto dello stesso colore dalle finestre del cartellone ed inviare la foto via MMS al casinò.
Il non-convenzionale è sempre stato il grande campo della comunicazione della Mini Cooper. In questa operazione di ambient per le strade di Amsterdam ne è l’ennesima prova. A soli 99 € al mese qualcuno la già ricevuta come regalo.
Creative Directors: Thijs de Boer, Martijn van der Werf
Copywriter: Thomas Reinhold
Art Director: Thom van Rijckevorsel
Account: Lisa Merelli
La rotondità è ancestralmente legata alla storia della donna e dell’uomo.
La ruota, per dirne una, ha modificato il futuro dei nostri avi portandoci, aimè, problematiche che oggi viviamo pesantemente. Anche da un punto di vista della rappresentazione grafica, il tondo viene utilizzato per descrivere alcune della cose fondamentali della nostra esistenza: la stessa madre terra, il sole che è vita e speranza (energia pulita), la moneta, sono tutte cose tonde, tonde. Il natale non è da meno (!). In sintesi il tondo ha Continua a leggere →
Come “conversare” con le persone facendo percepire, condividere, sentire … la nostra professione? Con un biglietto da visita, of course!
Una sorta di biglietto da visita interattivo realizzato per la Glammer Education Institute of Hair Design. Impressionare e dimostrare ciò che si realizza con le mani ed i capelli. Obettivo riuscito