Tempo fa (qui) avevo parlato della possibilità di pensare ad una sorta di Status di un territorio parafrasando quello tipico dei social network tipo Facebook e Twitter. Uno forma di status che si potesse minifestare nella blogosfera: che stai pensando? che stai facendo? riferito ad un territorio
Scopro, proprio ieri, Myopencity che rappresenta un passo verso quella dimensione a cui avevo accennato. Qui si resta al livello di georeferenziazione delle emozioni (eMOCzioni), oppure all’ascolto della piazza (la vecchia Agorà sempre valida), la MOCpiazza , cioè alla georeferenziazione di una comunity. Non è ancora quello che avevo immaginato, ma ci si avvicina.
Detto questo, la navigazione del sito non è agevole, in alcune parti sembra una vera e propria banca dati (implementabile dalla comunity) di attività, ristorative, sportive, di benessere e questo non capisco come si colleghi con le emozioni, con il dialogo, se non attraverso gli ovvi commenti e giudizi espressi. Come si legge sul sito stesso:
” Myopencity.it è il primo social network italiano che geolocalizza opinioni, eventi e persone su mappa navigabile. E’ una nuova geografia della città, fatta di luoghi, servizi, ristoranti e negozi, piena di emozioni, idee, suggerimenti. E’ uno spazio aperto al contributo di tutti, di chiunque voglia esprimere il proprio parere su attività e servizi della propria città. Oppure incontrare nuovi amici per condividere interessi e passioni, promuovere un evento, un concerto, un incontro o una festa. Myopencity, per gli amici MOC, organizza i posti e le opinioni degli utenti in categorie e sottocategorie e li localizza su mappa. Basta esplorare vie e quartieri scegliendo le categorie di proprio interesse, per trovare esattamente quello che si cerca. Anche nuovi amici, vicini per interessi, gusti…e indirizzo!”
WOMMI sta per “word of mouth marketing italia”, il passaparola italiano e non all’italiana. Un argomento caro agli amici Ninja ed al grande Drwho. Leggo un suo post, del doctor, qui ieri ed allora mi viene in mente che se non lo condivido mettendo del mio, ovviamente, che passaparola sarebbe?
Mi ricordo, una volta, all’avvio di un corso di formazione (dove avevo il ruolo di tutor) durante il modulo dedicato alla socializzazione ed alla presentazione, l’esperto ha effettuato un esperimento sulle distorsioni nella comunicazione. Ha preso cinque allievi e li ha fatti sedere in posti diversi, lontani uno dall’altro. Continua a leggere →
Compito: rappresentare visivamente queste parole “zoom ottico iper-potente (x8), dispositivo integrato“.
Svolgimento: Guardate queste foto
La promozione della nuova telecamera Panasonic Lumix ZX-1 si svolge secondo questo format con negli sfondi luoghi conosciuti delle principali città del Regno Unito. Ma non è finita, questa campagna è base di una applicazione su Facebook, qui, che permette di partecipare ad un concorso con in palio un viaggio a Vancouver per le olimpiadi invernali di febbraio 2010. In questo contesto, ovviamente, i luoghi diventano quelli vissuti dalla comunità facebook per cui anche le più sperdute, fuori da ogni rotta, località del mondo diventano protagoniste. Alla pagina su social netowrk si possono vedere belle ed ironiche foto. Interessante …
L’aridità di alcune zone della Cina sta rendendo la vita difficile alle popolazioni residenti sul fronte dell’acqua e della sua fonte naturale, la pioggia.
Cosa fare per sensibilizzare le persone? Una ONG locale The Lotus Light Charity Society insieme allaAgenzia Internazionale Grey , con sede ad Hong Kong, hanno lanciato questa campagna di comunicazione. Un forte messaggio finalizzato alla possibilità di “donare” solo attraverso piccoli gesti dettati dal cambiamento di abitudini quotidiane. Ogni goccia partecipa alla soluzione. Il tutto, in questo caso, è la somma delle sue parti.
Certo di concorsi di idee, se ne vedono e se ne sentono a bizzeffe, però quando portano nel proprio DNA qualla natura di “opportunità” per i giovani creativi residenti in territori di frontiera, ne abbiamo parlato in un’altro post qui, non si può non segnalarli.
Questa volta il concorso vede protagonista la bottiglia della Coca Cola, la Sicilia e la SIBEG di Catania che da quasi 50 anni imbottiglia la bibità qui in Sicilia. Il concorso consiste nella elaborazione della prossima etichetta della bottiglia della Coca Cola ed è riservato ai giovani residenti in Sicilia che frequentano istituti o accademie d’arte, compresi gli alunni iscritti ai licei artistici e o alle scuole di design.
Il tema del concorso è semplice: creare un disegno ispirato alla Sicilia, al mondo Coca-Cola e a Sibeg. Le opere create potranno essere inviate entro il 4 dicembre 2009. In palio per i primi 3 classificati borse di studio. Le 3 creazioni premiate vestiranno le produzioni speciali di bottiglie Coca-Cola del 2010 che verranno prodotte per festeggiare i 50 anni di Sibeg.
UserFarm è la nuova piattaforma internazionale di content crowdsourcingche coinvolge il pubblico nella realizzazione di contenuti e creatività (per adesso solo filamti, ma presto anche per la grafica, la fotografia e l’audio) per chiunque ne faccia richiesta. Nata come maturazione di TheBlogTV (era ottobre del 2006), aspira ad essere un grande laboratorio dove i content maker – videomaker, pubblicitari, videoreporter, filmaker, videoartisti e tutti gli utenti della rete – partecipano attivamente ai contest e ai progetti proposti dalle aziende, dai broadcaster, e dalle agenzie di comunicazione, realizzando contenuti originali e guadagnando così denaro, esperienza e notorietà.
Tutto si fonda sulla captazione di una community, quella dei content maker, ed alla sua crescita. In questo momento sono attivi progetti di CISCO, TELE2, DahliaXN, Citizen Report di RAI educational, …
Sul blog non trovo traccia dei progetti presentati e non utilizzati, ad esempio, e nelle note legali trovo (articolo 2) che i “ Filmati saranno eventualmente selezionati dalla Società a propria discrezione …”. E’ pur vero che si prevede la possibilità di sottoporre a sondaggi e votazioni i filmati, però non esiste nessun vincolo sulla classifica che ne scaurisce. Peccato perchè la community avrebbe avuto più senso in questo modo. Non di meno, però, ritengo che iniziative di questo genere siano molto interessanti, specie per i giovani residenti in territori di frontiera come quello in cui vivo, Bagheria.
Bella a vedersi, certo, l’iniziativa della casa editrice tedesca Eichborn che durante il salone del libro di Francoforte, protagonista di questa azione, utilizzando il simbolo del logo, la mosca. L’idea è della Agenzia Jung von Matt che ha utilizzato circa 200 mosche a cui ha agganciato, con cera naturale, un banner alla zampa posteriore. Finendo l’effetto naturale, vischioso, della cera, il banner è caduto senza causare danni alle mosche stesse (?). Il risultato è questo.
Certo una bella mosca (con banner incluso) posata su una bella ca___ sul marciapiede che effetto avrebbe avuto?
Già iniziato il VeneziaCamp 2009. Le tre giornate prevedono convegni, tavole rotonde e seminari in cui verranno illustrati , tra gli altri, Best Practice mondiali per l’e-democracy, strategie di comunicazione per la PA, visioni condivise per favorire la modernizzazione della PA digitale, il programma completo qui e qui il wiki ufficiale. Temi interessanti che si collegano con il problema della Governace locale tanto sentito oggi, specie nei territori di frontiera dove io vivo. Bagheria, e non Baarìa, è il presente in cui vivo e opero ed è un territorio dove la PA digitale ancora deve essere compresa prima di essere applicata. Speriamo che arrivi qualcosa qui da noi, magari via mare elemento a cui siamo particolarmente affezionati.
Spesso mi capita di pensare, nei quotidiani argomenti, ad alcune frasi del grande racconto del Tomasi di Lampedusa “Il Gattopardo” ed insieme ad esse riflettere da siciliano. In riferimento al tema del cambiamento climatico ad esempio, che oggi possiamo toccare con mano specie in Sicilia con le piogge di questi giorni, mi è sempre venuta in mente la famosa frase del Tancredi che rivolgendosi al principe Don Fabrizio dice “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Dalla Sicilia la partecipazione al Blog Action Day 2009 non può che partire dall’uso critico di questa famosa frase per comprendere l’errore del nostro modus operandi in questi anni.
Cambiare abitudini non è impossibile, occorre solo RIABITUARSI.
Ma cosa ci può essere di più virale di un prodotto come questo. Il viral nel DNA, tanto caro ai bravi Ninja, penso si possa sintetizzare in questo esempio. Con un prodotto del genere tutto diventa più “naturale”