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La condivisione del cibo in eccedenza una soluzione concreta ai bisogni del territorio

I_food_shareCosi come descritto nella loro casa sul web: “I Food Share è una piattaforma on line di condivisione di cibo e permette di coniugare la richiesta di prodotti agroalimentari per scopi umanitari con il recupero e la messa a disposizione del cibo a partire dal comune cittadino fino alla grande e piccola distribuzione e alle aziende agricole che vorranno offrire il loro surplus a scopi solidali. Il sistema è un valido supporto di mediazione e condivisione di prodotti agroalimentari a vocazione territoriale, il surplus prodotto, acquistato o invenduto di ogni territorio può essere utilizzato a fini solidali, avviando e sostenendo politiche di sostenibilità ambientale e valorizzazione di beni alimentari altrimenti destinate al rifiuto urbano”. Continua a leggere

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Raeeporter: User Genereted Content in chiave sociale. I rifiuti sono opera nostra!

Raeeporter è “la campagna di sensibilizzazione di Ecodom (il consorzio nazionale)  e Legambiente sull’importanza di un corretto trattamento dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)” .  Un positivo contributo per limitare la diffusione dei rifiuti tecnologici ed incentivare la corretta gestione.  Continua a leggere

Cerchi UGC e trovi RSU

Nel Giornale di Sicilia di oggi, 15 maggio,  trovo uno di quei moduli pubblicitari (si chiamano cosi) di circa 10 x10cm riferito al COINRES atopa4 (quello che tanto ha fatto discutere negli ultimi due anni e tanto ha fatto penare gli abitanti degli oltre 20 paesi aderenti – in primis Bagheria dove vivo –  continuamente alla prese con l’immondizia sotto casa) un consorzio pubblico che si occupa di raccolta dei rifiuti solidi e urbani nei comuni consorziati. La cosa mi è curiosa,  sapendo dei gravi disagi economici in cui versa, e leggo di una tale Agata Spicchi detective dei rifiuti (un personaggio di disegno) alla ricerca di aiutanti, che devono essere creati da noi utenti (creati, intendo, stile personaggi nintendo WII, con occhi, capelli, naso, pantaloni, etc.). Dopo avere creato il mio, che ho chiamato Skiettino Ecologino (gli ho dato come strumento magico uno skeit), mi hanno chiesto i dati  (nome, email, …),  mi sono bloccato nel meglio: mi hanno chiesto che classe frequentavo. Cioè dovevo essere uno studente.

Oltre al fatto che in nessun posto c’era scritto che il “gioco” era riservato agli studenti, ma pensate veramente che i ragazzi delle elementari e medie (perchè non era neanche specificato questo), leggano un quotidiano, vengano attirati da un modulo 10×10 e visitino il sito web, partecipando al giochino? 

Più che UGC direi che qui siamo proprio di fronte a RSU.