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Integrare aziende, servizi e network sociali è obbligatorio per la crescita economica

innovazione_digitaleE’ stato presentato il Global Information Technology Report al World Economic Forum e come sempre pare che ci si racconti cose che si davano per scontate (mi ricorda molto la storia dei saggi del Presidente Napolitano). In sintesi si dice che per godere dei benefici dell’era digitale occorre che i paesi continuino ad investire in infrastrutture ed innovazione (mi pare ovvio). Si nota infatti che  aumenta sempre  il divario tra i  paesi in cui si procede sempre più ad integrare aziende, servizi e network sociali e quelli, invece, in cui questo non accade (open data vi fa ricordare qualcosa?).

Ovviamente lo studio presenta, come gli altri, una famosa lista, con i paesi al primo posto e l’Italia al 50° ma questo è secondario rispetto all’elemento interessante di questa serie di dati, come dicevo, per molti verso ovvia. Continua a leggere

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La fotografia del CENSIS: internet, l’italiano e la politica del 2012

la conversazioneIl 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione (comunicato 2012) ci mostra una fotografia dell’Italia in linea con quello che altri studi analoghi fotografano: il web è il medium con il massimo tasso di crescita tra il 2011 ed il 2012.

In questo mondo,  per niente parallelo, la rete è cresciuta del 10% in più. I cittadini italiani, o meglio del nostro Paese, che vanno in rete sono il 62,1 per cento (erano soltanto il 27,8 per cento lo scorso anno). Continua a leggere

Slow Communication, il web nazional popolare e la conversazione locale

Voglio segnalare la nascita di un movimento che sembra essere la risposta a quanto era in argomento durante una discussione che giorni fa ha reso interessante una serata, non programmata, con Martino, Gianfranco, Rosalia, Angelo e d altri amici (giornalisti e professionisti in particolare) … qui a Bagheria. Si parlava di Facebook,  della sensazione di overdose che avevo personalmente nel provare a partecipare,  in questo ultimo periodo,  alla discussione sui temi che riguardano la società, la cultura, la politica, l’informazione locale qui nel nostro territorio. Continua a leggere

Ma noi abbiamo a casa www…it

Sabato all’uscita della scuola, il mio cucciolo (sei anni) improvvisamente mi chiede (dopo avermi detto, “oggi ho preso 8 in matematica”):

ma noi abbiamo a casa www.skifidol.it ?

E’ stato difficile spiegare che non era solo a casa nostra, o in quella di Sofia la compagna che gli aveva fatto sorgere la curiosità, ma era in tutte le case. Bastava solo volerlo, come la TV. Ha deciso che dovevo spiegarlo meglio, mi preparo questa sera, perchè sicuramente lo chiderà. Il giorno di tregua è stato ieri.

Quando una frase può rappresentare “il sole” in una giornata brutta brutta

Stamattina a Bagheria la giornata era veramente brutta, luci accese anche a casa e persiane chiuse a tappo per non fare entrare acqua dagli spifferi. In queste giornate decidi di entrare in ufficio la mattina  ed uscire la sera ed allora di vesti comodo (niente incontri, niente visite di rappresentanza, niente appuntamenti) ed inizi a ripensare da dove partire (il cosa fare già lo sai). Ma, che ti capita? leggi una frase e rimani li a riflettere: ecco cosa pensavo,  che volevo dire ma non sapevo come.

La frase è questa:  “il marketing è morto in quanto sono esaurite le due condizioni che lo nutrivano: primo, che le persone non potessero parlare facilmente e direttamente tra loro, secondo, che il canale di trasmissione fosse concentrato, semplice e direttamente controllabile”. Presa dal “libro elettronico” appena pubblicato da minimarketing (rimando al suo blog per scaricarlo liberamente),  oggi uno dei più interessanti luoghi di discussione e condiviosione  della rete, che mi è stata, comunque chiarita meglio leggendo il post di Dr_who  altro luogo che spesso frequente per le motivazioni di cui sopra (si diceva cosi una volta). A tutti quelli che chiedono cosa oggi è la rete (a prescindere dai social network, microblog e tutto quello che volete) dico che questo è l’esempio. Condividere, discutere, apprezzare ed apprendere,  specie per uno come me di periferia (Bagheria),  è il massimo