Archivi tag: posizionamento

Naming: non sempre gli spinaci vanno a braccetto con Braccio di Ferro!

pizzaSe sei una Pizzeria con una sala all’aperto in uno dei luoghi più belli della Sicilia, vista mare e tavoli inseriti tra la macchia mediterranea, e ti chiami “Baia dei …” non puoi nel menù avere una Pizza che si chiama “braccio di ferro” solo perchè sono presenti gli spinaci.

 

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La Storia delle Famose “Scatole di VUOTO”. Prima Parte

Questa è la storia di “VUOTO” la famosa aziende della Scatole belle, colorate, di design. Una storia divisa in due parti.

scatole[Prima Parte] La produzione è eccellente, il vuoto è di qualità, dura nel tempo senza perdere le caratteristiche principali. Una produzione artigianale tramandata da generazioni. Ma è arrivato il momento di fare il grande salto e di aprirsi al mercato anche attraverso le piattaforme social [pensano nella Direzione/proprietà]. Viene chiamato a gestire la parte “marketing” un esperto di web, pluripresente sui social, con migliaia e migliaia di amici, followers e collegamenti.  Continua a leggere

Il programma Mobiliz della Renault ed il Cluetrain Manifesto

Cluetrain Manifesto: tesi 23 “Le aziende che cercano di “posizionarsi” devono prendere posizione. Nel migliore dei casi, su qualcosa che interessi davvero il loro mercato

Un esempio concreto. La Renault ha messo in cantiere il programma Mobiliz, un’iniziativa che vuole aiutare le persone in precarie condizioni economiche a potersi spostare ugualmente. In cosa consiste questa iniziativa?  Continua a leggere

Il mercato del contadino ed il tryversiting

Ultimamente mi sono occupato, indirettamente, di “Mercato del contadino” accorgendomi del successo che hanno nel territorio per una serie di motivi primo fra tutti il classico “assaggi signora e sentirà che bontà“.

Tryvertising, si definisce, ed è  il  concedere di provare prima di comprare: salumi, formaggi, olive, olio, vino, salse … un classico insomma. Oggi diffuso anche nella cosmetica e nell’automobile (con alcuni dubbi da parte degli addetti al settore specie per la vendita dell’Usato), ma  negli altri settori che succede?  Continua a leggere

Le aziende, il posizionamento, gli ignavi ed i social networks

Sembrerà strano ma vi assicuro che è vero; durante le vacanze ho assistito ad uno spettacolo che prendeva spunto dalla Divina Commedia e precisamente dal canto III dove si parla dell’Inferno e degli Ignavi in particolare.

Questi “…  dannati sono coloro che durante la loro vita non agirono mai né nel bene né nel male, senza mai osare avere una idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre.  … Sono costretti a girare nudi per l’eternità attorno a una insegna – non descritta,  forse di una vana bandiera – punti da vespe e mosconi“.

Mi è venuto in mente, immediatamente,  il parallelo con le aziende che non si posizionano (Cluetrain Manifesto tesi 23 “Le aziende che cercano di “posizionarsi” devono prendere posizione. Nel migliore dei casi, su qualcosa che interessi davvero il loro mercato“) .

Quale è la bandiera che inseguono questi nuovi Ignavi? I social networks … of course

Il macellaio, la vetrina, la lattuga, i kilometri e le rinnovabili

Una lattuga messa in una vetrina di un macellaio vuol significare che il macellaio è diventato vegetariano?

Un’auto pulita, senza graffi, lucidata a dovere porta il conta chilometri da 100.000 a 5?

Un’azienda che installa impianti fotovoltaici è una azienda sostenibile?

La risposta è nella tesi N° 23 del Cluetrain Manifesto:  Le aziende che cercano di “posizionarsi” devono prendere posizione. Nel migliore dei casi, su qualcosa che interessi davvero il loro mercato.

Per posizionarsi occorre prendere una posizione

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Guardando questa immagine, immediatamente mi è venuto il mente il Cluetrain, Tesi 23 “Per posizionarsi, un’azienda deve prendere una posizione nel mercato”

Anche se sbagliata, il loro stato è il risultato di una posizione. Se fosse possibile per le cadute aziendali?

Via| Boing Boing  —  Foto| Boing Boing

RI-posizionamento di una azienda (localmente molto conosciuta)

Il ri-posizionamento di un brand (molto conosciuto localmente) legato al mercato delle auto usate è quanto mi è stato chiesto in una consulenza professionale.  Tralasciando la descrizione dell’insieme di azioni che sono state previste su diversi campi, mi voglio concentrare su un aspetto in cui trovo una forte ostilità da parte del cliente nel prendere una decisione finale. La scelta cade su due azioni, cioè a dire occorre sceglierne una, che consistono:

  1. veicolare il nome (brand) con un messaggio che dice: da oggi oltre a questo abbiamo anche (questo)
  2. fare una campagna che promuova un prodotto del segmento (questo) ad un prezzo “da urlo” e cosi fare capire che copriamo anche (questo) segmento.

Io, ritengo, che non sia la stessa cosa. Ma voi cosa ne pensate? se non sono stato chiaro ditelo e cercherò di esserlo riscrivendo il tutto.