Quando un carrello può farti capire il senso dello shopping

dito_medioArrivi nel parcheggio e devi mettere una moneta in un carrello per poterlo prendere. Hanno il privilegio di ricevere i tuoi soldi e loro ti fanno inserire una moneta per darti un carrello. E poi devi pure fare la fila per pagare sempre con questo carrello da spingere. Non riesci ad andare dovunque, una volta dentro, con questo carrello, devi organizzarti per bene, perchè se lo lasci lì, magari qualcuno (un cretino lo si trova sempre) lo prende e lo porta via. 

Dopo che hai fatto la fila, pagato, devi raggiungere il parcheggio del carrello, iniziare la procedura, spingerlo di qua e poi di la, farlo entrare nel trenino. Per cosa? per poter infilare quell’aggeggio rosso nel carrello (ancora tuo) e ritirare quella monetina che un paio di ore fa aveva iniziato questa tua esperienza.

E pensi, potevo andare in quel negozio di frutta e verdura, piccolissimo, dietro l’angolo di casa e poi fare un giro sino al Corso e vedere una paio di vetrine, tutto a piedi, senza monetine, senza carrello, senza file e senza aggeggi rossi da infilare per ripartire da capo!

[libera interpretazione di un articolo letto su Adbusters Magazine]

Foto| via web

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