Ma quando mai le aziende hanno l’abitudine a conversare?

II° Flash (in stagione)

I mercati “sono conversazioni”  (cluetrain manifesto) e se ancora non lo avete capito sappiate che “la vostra reputazione non dipende da quanti sbagli fate. Ma da che tipo di sbagli fate, e da come rispondete a chi ve lo fa notare”  (GLuca Diegoli – 91 discutibili tesi per un marketing diverso).

Storia.  24 dicembre, nella mattinata in due diversi negozi (uno di elettrodomestici ed elettronica nuovo di zecca a Palermo e l’altro un negozio di articoli ed abbigliamento sportivo a Bagheria) assisto alla stessa scena, due persone chiedono di fare il cambio su due prodotti precedentemente acquistati, uno perchè non funziona e l’altro perche di misura troppo grande. Stesso risultato,  rifiuto totale perchè non era il giorno previsto per i cambi e perchè era la vigilia di festa. Alla frase “ma è un regalo di Natale e vorrei metterlo sotto l’albero” gli addetti hanno risposto nello stesso modo, “non è il giorno previsto per il cambio !!“.

Ma! senza parole.

3 risposte a “Ma quando mai le aziende hanno l’abitudine a conversare?

  1. Purtroppo è pratica diffusa.
    Questi atteggiamenti dipendono da vari fattori, secondo me:

    -assoluta mancanz adi attenzione verso il cliente che in maniera ottusa continua a tornare anche dove la scortesia è di casa

    – totale disinteresse nei confronti della formazione del personale

    -assenza della concezione di team: a quel comemsso non gliene può fregare di meno se i cliente torna o meno.

    La responsabilità è tutta della proprietà,a mio avviso. ma la facenda è lunga e richiederebbe molte righe di conversazione…

    un saluto, caro pippo

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  2. Dei punti da te indicati quello che colpisce di più, ma che è vero (sono d’accordo con te) è quello dove dici “… il cliente che in maniera ottusa continua a tornare anche dove la scortesia è di casa”. Perchè secondo te?
    Forse a noi manca quella che, anni fà, si definiva “cultura” del consumatore? mi ricordo un seminario all’università dove un professore parlava della differenza del cosnumatore americano, rispetto a quallo italiano. Ma erano molti anni fà.

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  3. entrambi gli eserczi sono sulla buona strada…per chiudere. Come molte aziende che si comportano alla stessa maniera. Che siate piccoli o grandi, quello che importa è un “salto quantico” nell’interpretare un nuovo rapporto. Nei casi che citi, però, manca anche quello.

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