Il Minimo Comun Denominatore 2.0

Dai ninja apprendo della proposta “matrimoniale 2.0” fatta (?) da un dipendente Google alla propria fidanzata utilizzando il servizio Street View. Per le considerazioni del caso leggete il post dei maestri ninja qui.

Mi vengono in mente alcune operazioni “locali” involontarie di non-conventional 2.0. Chi è del luogo dove vivo (Bagheria) si ricorderà, almeno venti anni fà,  della scritta “Giusy ti amo” che tapezzava tutti gli incroci, angoli e recinzioni della zona; cosi come si ricorderà delle dediche di cui era tapezzata la storica ed antica Pizzeria Solunto, nella sede non ancora ristrutturata, tipo “per sempre“, “ti amo“, dediche che venivano dopo duplicate con l’incisione nelle piante di fico d’india (nel nostro dialetto siciliano”pale” di fico d’india) che si prestano molto essendo piante grasse belle polpose; per ultimo quasi l’intera provincia due anni fà è stata ricoperta di “Henne Fabio …” che era ora bastrado, ora stronzo, passando per devi morire in ogni angolo, incrocio, recinzione.

Il web 2.0 crea il rumore del messaggio, oppure il messaggio ha rumore a prescindere ed il web 2.0 lo amplifica? penso che i messaggi abbiano tutti “un rumore” e che, in questi casi,  tutto sia legato alla curiosità morbosa di noi umani che ci porta ad interessarci di cose e fatti che colpiscono i sentimenti, la vita, le emozioni di altri.  Quindi non è tanto il non conventional che funziona ma quanto il messagio che si fonda su questi presupposti. Almeno questo è il mio pensiero.  Basta trovare il minimo comun denominatore di questi messaggi e il non convetional per le aziende è bello e fatto.

2 risposte a “Il Minimo Comun Denominatore 2.0

  1. Questo campo è davveor molto affascinante e pone interrogativi molto interessanti!
    Concordo con molte delel cose che scrivi.

    Volevo sottoporti un articolo che ho scritto tempo fa sul mio blog che appunto parlava del Web 2.0, dei benefici, dell’attendibilità e consistenza dlel’informaizone ed altro. Con mia sorpresa ha scatenato una discussioen ababstanz ainteressante.

    Se ti va dacci uno schiardo e dammi un feedback
    http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/04/10/web-20-buono-cattivo-o/

    Mi piace

  2. @ antgri
    Grazie per avere commentato il post. Ovviamente, io parlavo di comunicazione non convenzionale riferita ad azioni di marketing, ma, non di meno trovo che il concetto possa essere trasportato sul campo della comunicazione, informazione e media in generale. Ripeto, su argomenti come quelli che tratto sul post, il messaggio di suo ha un rumore che il web 2.0 solamente amplifica. Per il resto rispondo commentando il tuo post che mi hai indicato non appena leggero tutti gli altri. Ci vediamo sul tuo post.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...