Con l’arrivo della Primavera e delle belle giornate si avvia la stagione degli “speciali” della carta stampata, delle fiere, delle riaperture dei locali, delle esposizioni, dei vari festival locali e molto altro ancora. Tutti alla ricerca di sponsorizzazioni o contributi. E se si facesse come ha fatto il francese Romain Mesnil, vice-campione del mondo di salto con l’asta, che abbandonato dalla Nike ha cercato sponsor in questo modo?
“Se ti trovi allo stadio e qualcuno davanti a te si alza, tu sei costretto ada alzarti a tua volta, ma alla fine quello che è certo resta il fatto che tutti e due vi troverete in una situazione peggiore di prima“. Sentita dire a Tito Boeri su un’altro argomento ma che ho trovato perfetta per ricordarvi che domani 28 marzo alle ore 20.30 ora locale, siamo chiamati a fare silenzio elettrico per un’ora. Tutti i dettagli per l’Italia e in italiano qui. Seguo la scia di DrWho.
Quando i ninja parlano di viral-DNA intendono questo ? penso di si, con un prodotto come questo, tutto è più facile.
Botti di vino da 14.500 litri trasformate in camere d’albero e dotate di due letti singoli, nonché un salotto e bagno. L’albergo, l’Hotel de Vrouwe van Stavoren, si trova nella cittadina di Stavoren nella parte Nord dei Paesi Bassi
Mia nonna comprava, negli anni ‘70, i vestiti, i corredi, l’intimo per se, per mio nonno ed anche per noi nipoti da un venditore ambulante . Questo venditore, prima da solo e successivamente con il figlio che diventava sempre più grande, girava per le strade ma, senza voci e grida, suonava al campanello e noi uscivamo per vedere. Il vestiario si provava a casa, comodi, lui aspettava fuori con il suo camioncino e, se si comprava, si pagava dilazionando nel tempo la cifra, senza interessi e senza scadenze. L’unico criterio era lo stato economico della famiglia, se poteva permetterselo, il pagamento avveniva in due tre volte; diversamente si dilazionava per più tempo. Mi ricordo che aveva una agenda artigianale fatta con la carta che veniva utilizzata dai fruttivendoli per fare il “coppo”, nel nostro dialetto ( un tronco di cono chiuso accartocciando la carta in fondo), per mettere la frutta dove cerano scritti i dare ed avere del paese. Lui si chiamava “u zu Ninu u pantulini” (da pantaloni) ed era per noi un mito. Penso che sia stato il primo esemplare ex #35. “Ma prima devono appartenere ad una comunità” del Cluetrain manifesto. Lui apparteneva eccome alla nostra comunità.
Guardate questa foto e ditemi se trovatre un nesso tra una marca di caffè e queso wc. Questa marca “Georgia Max Coffee” (della Coca Cola company) ha deciso di ridisegnare i servizi igienici di una serie di importanti stazioni sciistiche in Giappone in questo modo. Lo slogan è “Seriously kick-ass intensely sweet for the real coffee super zinging unstoppable Max! Taste-explosion!”. Non capisco ma mi è venuto lo stimolo di … sarà una esperienza impressionante.
Ma secondo voi, i quotidiani ( i divoratori di pubblicità) nel posizionare i “moduli” della pubblicità, pianificano di volta in volta (stile Adwords di google) oppure quallo che capita capita?
Perchè oggi dalla edizione palermitana de “La Repubblica” a pagina III un articolo titola “Mezzi guasti, operatori costretti a fermarsi cosi la raccolta rifiuti diventa un’odissea” ed in basso la pubblicità di automobili ecologiche a pochi euro con rottamazione. A pagina V l’occhiello di un titolo dice “La sociologa autrice del libro Governare Palermomette a confronto le ultime amministrazioni” intendendo quella comunale e giù in basso un annuncio di un grande marchio della GDO che ricerca i migliori diplomati e laureati della Sicilia. E gli esempi possono continuare, ma quello che mi ha colpito di più è la pagina VII (cronaca) dello stesso giornale che ha un titolo a caratteri cubitali “Rotoli a rischio, slitta la riapertura” (Rotoli è il principale cimitero di Palermo) ed in fondo pagina una bella “Rubrica Sanità” con annunci specialistici. Come dire …
Mi sono stancato nel contare i passi indietro che facciamo con questo progetto di legge sulla riforma delle legge quadro sulla caccia (1992): licenza di uccidere ai sedicenni, addio tutela delle specie protette, possibilità di utilizzo di “esche” vive ed altro ancora. Se fosse vera ed approvata i passi indietro che faremmo sarebbero infiniti. Io non ho tutta questa voglia di camminare indietro. Ma?
Leggo oggi da bloguerrilla che gli spot di Fiorello su Sky (graziosi, non invadenti e nuovi per la TV) sono considerati non convenzionali. Leggo da “La Repubblica” di oggi che dovrebbe essere approvata, in Italia, la legge che permette di utilizzare anche per i programmi TV il cosiddetto Product Placement che consite nel buttare, nel pieno di una scena, un prodotto o sopratutto la sua marca nelle mani, piedi, sedere (e si tratta di auto o moto) dell’attore di turno. Magari anche questo passerà come non convenzionale. Allora mi sorge il dubbio, ma la creatività, l’innovazione nel “comunicare” un prodotto, brand, etc. che cosa è?