Lunedi prossimo 2 marzo sono stato invitato all’incontro, molto informale mi dicono, organizzato dall’Editore del “L’Approfondimento” in occasione della presentazione del nuovo numero nelle edicole in questi giorni, ne abbiamo parlato qui.
Entreremo nella tana del lupo. Nel mio intervento, brevebreve, parlerò delle tesi del Cluetrain manifesto e del modo di fare informazione nella nostra città. Proviamo.
Proveremo anche ad affrontare il tema del “modello di business” di fare informazione. Il ruolo della pubblicità e della comunicazione d’impresa nei “Canali” della comunicazione. Rivedendo anche le stranezze che si possono verificare come quelle successe sabato 28 febbraio sul quotidiano Giornale di Sicilia a proposito degli arresti effettuati a Villabate (PA) per riciclaggio di denaro (nel mirino una agenzia di scommesse in odore di riciclaggio che, opportuamente essendo inaugurata da poco, aveva avviato una campagna comunicazionale che prevedeva per quel giorno la presenza in piena pagina all’interno dello stesso quotidiano). Per una lettura dei fatti di cronaca e per la visione della pagina pubblicitaria in questione, vi rimando all’articolo scritto dagli amici di 90011.it qui.
Stamani ho avuto modo di scambiare un paio di parole con un agente di una grande agenzia di pubblicità esterna siciliana, la Alessi Spa. Discutevamo sul fatto che questo tipo di mezzo, oggi, proprio in quanto invasivo, non ha più ragion di esistere (se non in determinate, uniche, irripetibili circostanze). Ovviamente, lui non era d’accordo con me e cercava di portare acqua al suo mulino. Sempre in maniera molto dialettica. E’ stata una discussione interessante; ma dal mio reader trovo questa immagine che mi fà riflettere ancora di più. (continua…)
Dicevamo che la nostra partecipazione al new look del “L’Approfondimento” (qui) andava certamente oltre i consigli e la messa a punto. Ho iniziato a scrivere, tenendo una rubrica che è fortemente condizionata dalla realtà che quotidianamente vivo (Bagheria e dintorni), promettendomi di realizzare il dialogo con chi legge su questo blog. Sarà, per me, un esperimento che seguirò con forte interesse. Dunque, dicevamo … (continua…)
Un recente studio della Nielsen, sul mercato statunitense, indica che l’Internet mobile non è più solo un lusso ma è una necessità. “La piattaforma mobile sta diventando sempre più una parte della vita delle persone“, ha affermato Jeff Herrmann, Vice President della Mobile Media per Nielsen. Lo studio riporta che il 71% dei consumatori degli Stati Uniti utilizza un servizio di trasmissione mobile di dati al giorno. Ma sorprende il fatto che il 29% di non-utilizzatori ha in prospettiva di utulizzare uno di questi servizi nei prossimi due anni. I social networking sono i primi catalizzatori dell’uso di Internet mobile. Con un numero sempre maggiore di utenti su Twitter, Facebook e altri siti di social networking. Utenti che stanno rapidamente trasformando la loro telefonia cellulare (lo strumento ed i servizi) per accedere ai social, ovunque si trovino. Ma il punto è, cosi come titola l’articolo originale a cui mi sono riferito (vedi qui): l’internet mobile è un lusso oppure una necessità? e lo sviluppo è solo limitato ai social network? Si prospetta molta carne al fuoco.
Nel frattempo ho trovato interessante anche questo post .
Rileggo il post di Drwho, qui, e mi viene in mente: Maslow è ancora valido?
Se cioè, la Y generation (tra i 18 e i 29 anni) stabilisce il ritmo di adozione della tecnologia (9 su 10 posseggono un PC e l’89% possiede un telefono cellulare), spende molto tempo on line e comunica prevalentemente con SMS, mentre la X generation (tra i 29 e i 42 anni) usa la tecnologia solo per soddisfare bisogni personali (negli ultimi 3 mesi il 69% di loro ha effettuato shopping on-line e il 65% predisposto operazioni su banche on line); significa che la prima non è compresa nella piramide di Maslow? O meglio, che per le nuove generazioni la classificazione lineare e assoluta di Maslow non ha più senso?
Porca miseria ero diventato quasi un egiziano per come costrutivo piramidi ed adesso … c’è da lavorare e molto per essere dentro questa societa postmoderna ( Societing. Il Marketing nella società moderna di GP. Fabris).
Oggi sul quotidiano La Repubblica vedo la nuova campagna della Coca Cola “prezzo positivo” e in mente mi sovviene la mail che un mio cliente (concessionario auto multimarche) ha ricevuto la scorsa settimana da un suo fornitore (auto nuove, usate e km0) che in pratica dice più o meno cosi: << Carissimo amico ti invio, in allegato, un elenco di auto con le caratteristiche e gli optional indicati, troverai un campo vuoto dove in alto leggi la dicitura “Tuo valore”, devi inserire il prezzo che corrisponde al valore che tu riconosci del prodotto. Dopo avere compilato il campo per i prodotti che ti interessano, rinvialo a noi, che valuteremo la tua proposta e cercheremo di venirti incontro>>.
Venti di cambiamento in corso. Prepariamoci alla virata/strambata
Circa dieci anni fà, veniva pubblicato il n° 0 del “L’approfondimento - Bagheria e dintorni” che rappresentava, a quel tempo, il primo prodotto informativo cartaceo che trattava esclusivamente di quanto successo nel territorio in cui vivo. Più o meno bimestralmente, questa pubblicazione si è ripetuta nel corso di questi anni ed in questi giorni “uscirà” il n° 1 del 2009, circa 40 36 pagine tutte a colori (il circa è perchè ho un vuoto di memoria), con un formato più manegevole (A4), più collaboratori, più temi trattati per raggiungere finalmente la “mission” che il titolo originariamente aveva chiarito: Approfondire.
Abbiamo ricevuto l’invito a parteciapare attivamente in questa fase e devo dire che con piacere abbiamo accettato, perchè pensiamo che solo per il fatto che qualcuno intraprende questi merita la massima collaborazione. Specie nel nostro territorio ed a prescindere da ogni aspetto puramente commerciale. (continua…)
All’ottavo piano, dove abito, mi è capitatto i trovare, formiche dovunque, pesciolini d’argento, scarafaggi e per non parlare delle maledette formiche. Mi sono sempre chiesto ma come fanno ad arrivare sin qui? non avevo mai riflettuto sul fatto che esiste il magico mondo degli animali e la conferma l’ho avuta da questa leggera e primaverile campagna della Coca-Cola. Agenzia Wieden + Kennedy, Portland, USA
No Logo Spot Festival è un video concorso di idee sulla comunicazione sociale e rinnova l’invito ai giovani (18-35 anni) a sperimentare, rinnovare, rielaborare i canoni della tradizionale “pubblicità sociale”, attraverso la creatività, la responsabilità e la provocazione al servizio esclusivo del “non commerciale”.
E’ stata prorogata la scadenza di presentazione dello spot (max 60 secondi) fino al 15 febbraio 2009. Il bando di concorso, il materiale informativo e le schede di iscrizione sono scaricabili da qui. Il NoLogo Spot Festival è organizzato, nell’ambito del progetto “Giovani Idee cambiano l’Italia”, dall’Associazione CinEtika con il patrocinio del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS).