Leggo su “La Repubblica” di oggi che alcuni produttori cinematografici insieme ad alcuni scienziati mediatici temono che il mezzo, ovvero la forma con cui viene trasmesso un racconto, stia cambiando o abbia già cambiato la sostanza. Per tale ragione realizzano un centro per il futuro da raccontare (Centre for future storytelling). Il loro presupposto è che dal racconto orale, si è passati a quello scritto, a quello sul grande schermo, a quello sul piccolo schermo TV, e via via sempre più piccolo del monitor ed oggi del display del telefonino o Iphod e simili ed in questo traggitto si è sempre perso, di volta in volta, qualcosa della sostanza. Ma?
Però in Sicilia, ieri, si è appreso che i parenti dei boss ed i boss stessi al 41 bis, si raccontano tutto, gestiscono affari, organizzano omicidi e summit solo con gesti, frasi codificate e termini criptati. Be penso che anche nel web 2.0 mio nonno avrebbe raccontato qualche favola di “Giufà“.
Non è il mezzo che modifica la sostanza, ma è il fine che modifica il mezzo. Più o meno
Nessuno potrà mai convincermi che l’iniziativa di FORZA NUOVA Palermo di ieri, bambole menomate ed insaguinate, interiora (per la cronaca vedi qui articolo degli amici di 90011.it, per l’approfondimento vedi qui l’articolo su I Love Sicilia online), inviate alle redazioni dell’Ansa, La Sicilia ed Adnkronos, è una azione non-convenzionale. Mi ricorda tanto la famosa “idea della Madonna” che Marco Camisani Calzolari ha mirabilmente criticato, qui, ripresa anche da Tony Siino su Rosalio, qui, per rimanere nei dintorni. Di questo passo, e non stò assolutamente riferendomi alla iniziativa di Forza Nuova, anche le nostre “teste di capretto” sono una azione non-convenzionale. Roba da non crederci!
Da più di una settimana vado, nell’orario di visita serale, all’ospedale Buccheri La Ferla a Palermo a trovare una persona. Esiste, di fronte alla struttura ospedaliera, un parcheggio privato che è una manna dal cielo per chi è costretto ad andare in macchina sino a lì. All’ingresso del parcheggio da sempre c’è una esposizione di giocattoli “simil cinesi” ed una esposizione di pacchi di sale da cucina. Sono in vendita e li vendono gli stessi proprietari del parcheggio. Ecco spiegato il concetto di “impulso d’acquisto” mi dice una persona che si trovava con me.
Sino a pochi anni fà, adesso non ho più l’ufficio nel centro di Palermo quindi non sò, girava, per le strade e traverse di Via Roma con un furgoncino, un tizio che al megafono diceva “accattativi ‘u sali! (compratevi il sale) quando mi cercate non mi attrovate! (quando mi cercate non mi trovate)”
Più che acquisto d’impulso io direi Tesi n° 32. I mercati intelligenti troveranno i fornitori che parlano il loro stesso linguaggio.
Sabato 15 novembre, domani, alle 14.00 parte 24hrsCamp. Come dice il nostro amico Dr_Who, due sono gli aspetti interessanti di questo camp: il tempo limitato (24 ore) ed il tema trattato con un preciso obiettivo ( realizzare una piattaforma di sensibilizzazione e collaborazione sulla mortalità materno-infantile). Come al solito la nostra distanza geografica non permette la presenza diretta, ma in questo viene incontro il gdl che ha previsto una piattaforma per interagire in remoto ed una presenza in rete con una diretta WebTV. Occorre però iscriversi per partecipare anche in remoto.
Sono rimasto stranito dal messaggio, una intera pagina, pubblicato sul Gionale di Sicilia di martedì 11 novembre. Il committente penso sia l’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia, non sono riuscito a sapere chi l’ha ideata, inserita nella misura 4.18a del POR SICILIA 200/2006 legata alla promozione turistica da parte degli Enti Pubblici. Partners dell’azione una Banca Siciliana molto attiva nel territorio.
Quello che mi ha colpito è l’headline che ho interpretato come: suggerimento, consiglio, monito o avviso. Certamente non come una azione che trovi nell’Assessorato al Turismo ed in un Istituto di Credito una sponda per trovare soluzioni. Scusate per la qualità dell’immagine ma ho fotografato la pagina del giornale.
Discutere di economia per sei giorni uno pensa: che palle!! o meglio utlizzando una famosa frase siciliana portata alla ribalta dal commissario Montalbano: che rottura di cabbasisi!!.
Invece, lo si può fare nell’evento partito ieri a Palermo, molto interessante “Le giornate dell’economia del mezzogiorno“, vedi quì, che tratta della dicotomia “Economia e Felicità“. (continua…)