le aziende vanno coltivate

Nel “passaparola” non basta la parola

Luglio 22, 2008 · 2 Commenti

Ho un amico dentista che mi ha chiesto: Il passaparola, nella amia attività, funziona?  Cavolo dico io, e mi ricordo di un post alluminanante in un sito interessante, www.ninjamarketing.it,  che dimostra come proprio per i dentisti il passaparola ha maggiore influenza.  Allora lui, bell’amico, continua: ha, ha , ha allora non ti chiederò mai una consulenza !!.  Premesso il fatto che sarò io a non accettarla (perchè conoscendo il tipo la vorrebbe pagare in natura con scambio merce), invece, volevo dire che non sempre il passaparola si attiva automaticamente. Pensate al solo fatto che spesso se scopro una cosa la voglio tenere per me (un ristorante dove mangiare bene, un negozio dove comprare prodotti nautici a basso costo, etc), col cavolo che parte il passaparola. Rimandadovi al post che vi ho indicato, vedi qui, per trovare una serie di motivi per cui non si attiva il passaparola, ho risposto al mio amico dentista:  “le persone parlano di Te (o non parlano di Te) per via di come loro si sentono nel parlare di Te, non per come Te hai detto di parlare”.  La classica frase  “dì come ti ho trattato ai tuoi amici” non è certamente l’inizio del passaparola. Ed ho aggiunto, “fai qualche estrazione gratuita e vedi come si avvierà il passaparola“.

Categorie: CONCIMARE (marketing) · ZAPPARE (organizzazione)
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